“Onirico”

Ci sono luoghi apparentemente vuoti e privi di vita, dove tutto sembra andato perduto, eppure un tempo vissuti non sappiamo da chi o da cosa. Mentre tutto scorre e cambia, i luoghi sopravvivono al trascorrere inesorabile del tempo e delle circostanze ed assumono un’identità propria. E’ lì che tutto può essere ricreato; partendo proprio da quel vuoto che mi ha destato una strana mancanza di ciò che c‘era stato e non potevo più vedere ho iniziato ad immaginare, entrando in un viaggio onirico in cui mi sono persa tra visioni, stati d’animo, suggestioni e ricerca sul tema dell’abbandono. Un pò come sono andate perdute le storie di questo posto. Qui l’assenza diventa presenza, il vuoto diviene spazio, uno spazio nuovo adesso mutato in altro, un luogo perso, rievocato e ricreato nella mia mente e nel mio inconscio.